Comunicato Stampa da StopIsolation
12 dicembre 2010

Fine del Confino Solitario e dell’Isolamento dei Prigionieri

La Giornata Internazionale per i Diritti Umani, che ricorre venerdì 10 dicembre, viene contrassegnata dell’emanazione, da parte di Figure Pubbliche, intellettuali, ex- prigionieri e attivisti per i diritti umani, della richiesta di una dichiarazione di messa al bando internazionale del confino solitario e dell’isolamento per i prigionieri.

Tra i sostenitori di tale affermazione figurano l’accademico statunitense Noam Chomsky, la poetessa e scrittrice statunitense Alice Walkner, l’ex prigioniero di Guantanamo Moazzam Begg, gli ex-prigionieri Paddy Hill e Gerry Conlon (ingiustamente condannati per attentati dell’IRA), un ex ostaggio di Beirut Terry Waite, l’avvocato Clive Stafford Smith, l’avvocato Michael Mansfield QC, il Professore Emerito David Brown (Università del Nuovo Galles del Sud, Australia), e Richard Haley (Presidente di Scozia Contro le Comunità Criminalizzanti).

Il 10 dicembre é la Giornata Internazionale per i Diritti Umani ma contrassegna allo stesso tempo l’anniversario della proclamazione nel 1948 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

La dichiarazione di StopIsolation afferma che l’isolamento forzato a lungo termine in qualsiasi circostanza viola l’Articolo 5 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che afferma che "nessuno dovrebbe essere sottoposto a tortura o a trattamento o punizione crudele, disumano o degradante" e l’Articolo 3 della Convenzione Europea dei Diritti Umani che afferma che "nessuno dovrebbe essere sottoposto a tortura o a trattamento o punizione crudele, disumano o degradante".

Tale dichiarazione é stata pubblicata su un nuovo sito web, www.stopisolation.org che mira ad incoraggiare la collaborazione internazionale allo scopo di porre fine al confino solitario di lungo termine.

L’avvocato Clive Stafford Smith ha dichiarato:

"Il confino solitario era una delle tecniche utilizzate per "spezzare" la resistenza dei prigionieri a Guantanamo Bay. Tristemente, posso affermare che tale provvedimento produceva realmente gli effetti invalidanti desiderati, tanto è vero che ha causato gravi problemi mentali alle persone che rappresento. Si dovrebbero finalmente abolire tali orrendi esperimenti su cavie umane."

David Brown ha detto :

"Il confino solitario e altre forme di isolamento sono state una caratteristica dei sistemi carcerari australiani a partire dalla colonizzazione, sia come parte di una "punizione secondaria" che di supposti regimi "riformatori". L’uso attuale è ancora più duro all’interno di unità di massima e "supermassima" sicurezza quali l’Unità di Gestione ad Alto Rischio Goulburn (HRMU - o "ti faccio male" come la chiamano i prigionieri) nel Nuovo Galles del Sud e L’Unità di Massima sicurezza Malaleuca a Vittoria. Le lezione che si può trarre dalle svariate mutazioni storiche dei regimi di massima sicurezza che utilizzano il confino solitario è che sia che lo scopo sia punire o riformare, le conseguenze includono danno fisico e mentale a lungo termine, maggiore violenza e abbrutimento. In tale circolo vizioso detti regimi producono pazzia, rabbia e violenza attraverso l’isolamento, salvo indicare le stesse rabbia e violenza come le ragioni per cui tali regimi si rendono necessari. E’ tempo di trarre profitto dalle lezioni del passato e interrompere tale ciclo ponendo fine all’isolamento privilegiando le relazioni sociali e promuovendo la cittadinanza discorsiva dei prigionieri e i diritti umani."

Richard Haley ha detto:

"Il confino solitario é uno degli elefanti nel salotto buono della legge internazionale sui diritti umani. E’ così diffuso negli Stati Uniti - dove decine di migliaia di prigionieri vengono detenuti in isolamento - che i difensori dei diritti umani talvolta sono stati riluttanti ad affermare apertamente che l’isolamento a lungo termine è sempre una violazione dei diritti umani. La sorte di prigionieri in tutto il mondo riguarda tutti noi perché, come ci ricorda la dichiarazione per i Diritti Umani, siamo tutti membri della famiglia umana. E anche in vista del fatto che i cittadini europei potrebbero dover affrontare anni di confino solitario qualora fossero estradati negli Stati Uniti. E’ tempo di mettere fuori legge il confino solitario e il trasferimento dei prigionieri verso luoghi in cui sarebbero a rischio di confino solitario."